Violenza di genere e violenza contro i bambini

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TITOLO

Prevenire e combattere la violenza di genere e la violenza contro i bambini

 

ABSTRACT

Il presente invito a presentare proposte sosterrà azioni volte a prevenire e combattere la violenza di genere e la violenza contro i bambini.

 

ENTE EROGATORE

Commissione Europea DG Giustizia

SCADENZA

14/11/2017

OBIETTIVO

Obiettivo del bando è quello di sostenere azioni volte a prevenire e combattere la violenza di genere e la violenza contro i bambini.

La violenza basata sul genere è definita come violenza diretta contro una persona a causa del genere di quella persona o la violenza che colpisce persone di un determinato sesso in maniera sproporzionata.

Per violenza contro i bambini si intende “ogni forma di violenza fisica o mentale, lesioni o abusi, abbandono, maltrattamento o sfruttamento, compresa la violenza sessuale” (art.19 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo).

 

AZIONI FINANZIABILI

Priorità

  1. Prevenzione della violenza di genere (GBV): il focus è sulla prevenzione primaria, cioè sul cambiare gli atteggiamenti e i comportamenti sociali, al fine di porre fine alla tolleranza di ogni forma di violenza. Ciò comporta affrontare pregiudizi e stereotipi di genere e le norme sociali che incoraggiano o tollerano la violenza, così come impedire la vittimizzazione attraverso l’educazione sulle relazioni sane e sui loro diritti.
  2. Protezione e sostegno alle donne e ai bambini vittime della violenza, anche affrontando la mancata denuncia e promuovendo la cooperazione multidisciplinare tra i professionisti competenti.
  3. Coordinamento e/o adattamento dei servizi di supporto per la violenza sessuale e di genere per includere rifugiati e migranti (bambini, donne, persone LGBTQI, giovani e ragazzi), in particolare per assicurare il loro recupero da tale trauma. Lo scopo non è quello di creare servizi nuovi o paralleli, ma di adattarli in modo inclusivo. Questo bando non finanzierà costi operativi o di gestione, ma è destinato a sviluppare le capacità per adattare i servizi ad includere persone in migrazione, in modo pratico, ad esempio in termini sensibilizzazione quando nuove strutture di accoglienza sono necessarie o quando il coinvolgimento di mediatori culturali/interpreti potrebbe aiutare.
  4. Trattamento dei maltrattanti, al fine di prevenire la recidiva. L’obiettivo è di sostenere lo sviluppo di programmi di trattamento dei colpevoli e le capacità dei professionisti in questo settore, al fine di prevenire la recidiva e l’ulteriore protezione delle vittime.
  5. Quadro di coordinamento nazionale o piani d’azione sulla violenza contro i bambini (sostegno agli Stati membri e agli altri attori). L’obiettivo è di sostenere gli Stati membri nello sviluppo e nell’attuazione di quadri nazionali di coordinamento per eliminare ogni forma di violenza contro i bambini in linea con i 10 Principi per i sistemi di protezione dell’infanzia integrati e tenendo conto della politica del Consiglio d’Europa sulle strategie nazionali integrate per la protezione dei bambini contro la violenza così come sul diritto del bambino alla libertà da ogni forma di violenza (Comitato delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo Commento Generale 13 (2011).

Tipologie di attività

Le attività progettuali possono includere:

Per tutte le priorità

  • Apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, cooperazione;
  • Progettazione e realizzazione di protocolli, sviluppo dei metodi di lavoro che possano essere trasferibili ad altre regioni o paesi;
  • Creazione di capacità e formazione per i professionisti.

Per le priorità 1 e 2

  • Sensibilizzazione e attività educative.

Per la priorità 3

  • Empowerment dei rifugiati/comunità di migranti e sforzi per includerli in servizi di supporto;
  • Adeguamento dei servizi/strutture/quadri di riferimento/metodologia esistenti, tra cui la sensibilizzazione alle nuove strutture di accoglienza o il coinvolgimento di nuovi attori (ad esempio mediatori culturali/interpreti).

Per la priorità 5

  • Sviluppo o adattamento e/o implementazione di strutture di coordinamento nazionali o piani d’azione sulla violenza contro i bambini, tenendo conto dei diversi punti di partenza nazionali;
  • Sensibilizzazione e capacity-building per promuovere la partecipazione e i diritti di proprietà nello sviluppo di tali quadri nazionali di coordinamento o piani d’azione, per esempio attraverso un approccio multidisciplinare del gruppo di lavoro che si riunisce periodicamente ed ha adeguato potere decisionale.

Per le priorità 1,2,3 e 4

Saranno favoriti progetti che si focalizzano su specifiche forme di violenza o su gruppi particolari di vittime.

 

DESTINATARI

Bambini, donne, persone LGBTQI, giovani e ragazzi, migranti, rifugiati.

PAESI AMMISSIBILI
  • UE 28: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.
  • EFTA/SEE: Islanda
TERRITORI/PAESI DI REALIZZAZIONE
I territori dei Paesi che compongono la partnership di progetto.

ENTI AMMISSIBILI

  • Enti pubblici
  • Università
  • Centri di ricerca
  • Scuole
  • Enti di formazione
  • Organizzazioni non profit
  • ONG
  • Organizzazioni internazionali

 

SPECIFICA BENEFICIARI

Enti pubblici e organizzazioni private legalmente costituiti e stabiliti in uno dei Paesi ammissibili. Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali. I beneficiari non devono avere scopo di lucro. Le organizzazioni profit possono partecipare solo come partner e non come proponenti.

Il progetto deve coinvolgere (come proponente o partner), oppure ottenere l’appoggio sostanziale di almeno un’autorità pubblica per ciascun Paese partecipante. Tale autorità può essere un ministero, un’autorità regionale o un’agenzia responsabile della lotta contro la violenza di genere o per la protezione dei minori.

Nel quadro del Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza le entità affiliate a un beneficiario non sono considerate come partecipanti al progetto ed i loro costi non sono ammissibili.

DOTAZIONE FINANZIARIA DISPONIBILE
12.706.000 euro.
ENTITA’ DEL CONTRIBUTO
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore a 75.000 euro.
TEMPI E MODALITA’ DI EROGAZIONE

 Il finanziamento sarà erogato al coordinatore del progetto che dovrà distribuirli ai partner secondo le seguenti modalità:

  • Un prefinanziamento entro 30 giorni dalla stipula del contratto di sovvenzione. Il prefinanziamento può essere frazionato in due rate: eccezionalmente e se esplicitamente previsto nella convenzione di sovvenzione, può esserci un pagamento intermedio soggetto all’approvazione del rapporto tecnico e finanziario periodico e delle spese effettivamente sostenute dai beneficiari;
  • Il pagamento del saldo, soggetto all’approvazione della relazione tecnica e finanziaria, nonché dei costi effettivi sostenuti dai beneficiari durante l’intera durata del progetto, deve avvenire entro 90 giorni dalla data di ricezione da parte della Commissione della richiesta di pagamento finale.

Le tranche di pagamento saranno specificate nel contratto di sovvenzione.

 

MODALITA’ E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE

 I progetti possono essere nazionali o transnazionali e devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 2 organismi  (l’applicant o proponente + 1 co-applicant o partner). Se il progetto è transnazionale applicant e co-applicant devono provenire da 2 diversi Paesi ammissibili.La durata dei progetti non deve superare i 24 mesi. L’avvio delle attività dovrà essere calendarizzato dopo la firma della convenzione con la DG Giustizia. I progetti non devono aver inizio anteriormente alla data di scadenza per la presentazione del progetto.

Le proposte devono essere presentate per via telematica utilizzando Sistema elettronico di presentazione del Portale Partecipanti (originariamente sviluppato per il Programma Orizzonte 2020) accessibile dalla pagina web indicata in documentazione utile alla candidatura e dove è reperibile tutta la documentazione necessaria per partecipare al bando.

Il sistema di presentazione delle candidature richiede la registrazione e l’ottenimento del Participant Identification Code (PIC), sia per il proponente che per i partner.

Il riferimento del bando è REC-RDAP-GBV-AG-2017.

 

LINGUA SCRITTURA DEL FORMULARIO
 Le proposte di progetto possono essere presentate in qualsiasi lingua ufficiale dell’UE. Tuttavia, per motivi di efficienza, la Commissione invita i candidati ad usare l’inglese.

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