Italia-Francia Marittimo


FONTE UFFICIALE
Programma di cooperazione transfrontaliera 2014-2020.
Codice identificativo: 2014TC16RFCB033

DURATA
01/01/2014 – 31/12/2020

ENTE EROGATORE
Per la parte FESR: Commissione Europea – Direzione Generale Politica Regionale

FONTE UFFICIALE
http://www.maritime2020.eu/

AUTORITÀ DI GESTIONE
Regione Toscana – Direzione Generale Presidenza – Settore Attività Internazionali
Via Vittorio Emanuele II, 64 – 50134 Firenze

OBIETTIVI TEMATICI DEL QUADRO STRATEGICO COMUNE
OT3 – Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese (PMI).
OT5 – Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi.
OT6 – Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse.
OT7 – Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete.
OT8 – Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori.

OBIETTIVO GENERALE
L’obiettivo generale del Programma è quello di promuovere e sostenere la cooperazione transfrontaliera Italia-Francia negli ambiti relativi all’accessibilità, alla competitività e innovazione, alla valorizzazione e protezione delle risorse naturali e culturali e ai servizi transfrontalieri.

ASSI PRIORITARI, OBIETTIVI SPECIFICI E AZIONI
ASSE 1 – Promozione della competitività delle imprese nelle filiere prioritarie transfrontaliere

L’Asse prioritario 1 è orientato ad accrescere la competitività del tessuto imprenditoriale dell’area attraverso l’identificazione di alcune filiere prioritarie di valenza ‘transfrontaliera’, particolarmente legate alla crescita blu e verde, che presentano un buon potenziale di sviluppo, in termini di creazione di nuove imprese ed opportunità di crescita competitiva delle imprese esistenti.
Priorit
3A. – Promuovere l’imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende, anche attraverso incubatori di impresa.
3D. – Sostenendo la capacità delle PMI di crescere sui mercati regionali, nazionali e internazionali e di prendere parte ai processi di innovazione.
Obiettivi specifici
3A.1 – Incrementare il tessuto imprenditoriale delle imprese «micro, piccole e medie» dello spazio di cooperazione nelle filiere prioritarie transfrontaliere, legate alla crescita blu e verde.
3A.2 – Rafforzare il tessuto imprenditoriale delle imprese «micro, piccole e medie» dello spazio di cooperazione nelle filiere prioritarie transfrontaliere, legate alla crescita blu e verde.
3D.1 – Aumento della competitività internazionale delle micro e PMI nelle filiere prioritarie transfrontaliere legate alla crescita blu e verde.
Azioni

  • Aiuti per azioni di promozione/animazione finalizzate a favorire la nascita delle filiere prioritarie transfrontaliere, legate alla crescita blu e verde (acquisizione di servizi, etc.);
  • sviluppo/rafforzamento dei servizi transfrontalieri di sostegno alle imprese per lo sviluppo delle filiere prioritarie transfrontaliere, legate alla crescita blu e verde;
  • aiuti per azioni di promozione/animazione finalizzate al rafforzamento delle filiere prioritarie transfrontaliere, legate alla crescita blu e verde (acquisizione di servizi);
  • aiuti per la creazione di forme di cooperazione avanzata per l’innovazione (cluster/reti) tra le micro e le PMI nelle filiere prioritarie transfrontaliere;
  • aiuti per l’acquisizione di servizi di consulenza per le reti di imprese transfrontaliere e per gli investimenti materiali e immateriali, anche secondo metodologie eco-innovative, compresa la promozione e la differenziazione dell’offerta turistica;
  • programmi di ‘vouchers’ transfrontalieri per l’utilizzo di ricercatori nelle imprese;
  • strategie/piani d’azione congiunti delle amministrazioni locali per sostenere la capacità delle microimprese e PMI delle filiere prioritarie transfrontaliere per crescere sui mercati regionali, nazionali ed internazionali oltre che per impegnarsi nei processi d’innovazione;
  • strategie/piani d’azione congiunti delle amministrazioni locali per sostenere la capacità delle microimprese e PMI delle filiere prioritarie transfrontaliere per crescere sui mercati regionali, nazionali ed internazionali oltre che per impegnarsi nei processi d’innovazione.

ASSE 2 – Protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e gestione dei rischi
L’asse 2 mira a migliorare la capacità delle istituzioni pubbliche a promuovere, in modo congiunto, la prevenzione e la gestione di certi rischi specifici alla zona e strettamente collegati al cambiamento climatico (rischio idrologico, erosione costiera, incendi) e a migliorare la sicurezza in mare, quale rischio specifico legato alla navigazione. Questo asse si propone anche di favorire la gestione congiunta sostenibile e responsabile dell’inestimabile patrimonio culturale e naturale della zona, in particolare aumentando la protezione delle acque marine minacciate da rischi causati dalle attività produttive ed umane nei porti.
Priorit
5a.- Sostenendo investimenti riguardanti l’adattamento al cambiamento climatico, compresi gli approcci basati sugli ecosistemi.
5b.- Promuovendo investimenti destinati a far fronte a rischi specifici, garantendo la resilienza alle catastrofi e sviluppando sistemi di gestione delle catastrofi.
6c. – Conservare, proteggere, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale.
Obiettivi specifici
5a.1 – Migliorare la capacità delle istituzioni pubbliche di prevenire e gestire, in forma congiunta, alcuni rischi specifici dell’area derivanti dal cambiamento climatico: rischio idrologico, in particolare in relazione alle alluvioni, erosione costiera e incendi.
5b.1 – Migliorare la sicurezza in mare contro i rischi della navigazione.
6c.1 – Migliorare l’efficacia dell’azione pubblica nel conservare, proteggere, favorire e sviluppare il patrimonio naturale e culturale dello spazio di cooperazione.
6c.2 – Obiettivo specifico Accrescere la protezione delle acque marine nei porti.
Azioni

  • Azioni di governance: rafforzamento delle competenze degli attori pubblici per l’adattamento ai rischi e per la protezione civile;
  • investimenti per sviluppo/rafforzamento di sistemi congiunti d’allerta precoce e di monitoraggio dei rischi (compresi strategie e piani d’azione comuni per l’adattamento);
  • investimenti per piccole infrastrutture per la prevenzione dei rischi attraverso approcci rispettosi dell’ambiente;
  • investimenti per strumenti ICT (GIS) comuni per il monitoraggio dei rischi;
  • investimenti per servizi per il controllo della sicurezza della navigazione;
  • azioni di governance congiunte per aumentare la sicurezza della navigazione;
  • azioni di miglioramento delle capacità dei lavoratori marittimi di garantire la sicurezza della navigazione;
  • azioni congiunte di governance per la gestione integrata del patrimonio naturale e culturale;
  • sviluppo di reti transfrontaliere di siti naturali e culturali;
  • azioni pilota per la realizzazione d’infrastrutture di tipologia comune per assicurare la sostenibilità e l’accessibilità del patrimonio naturale e culturale transfrontaliero;
  • azioni congiunte di governance per la riduzione dell’impatto delle attività umane legate allo sfruttamento del mare (rifiuti e reflui) sulla qualità delle acque marine nei porti;
  • investimenti di tipologia comune per il miglioramento della qualità dell’acqua marina nelle aree portuali rispetto alla gestione dei rifiuti e dei reflui.

ASSE 3 – Miglioramento della connessione dei territori e della sostenibilità delle attività portuali
L’asse 3 prevede di contribuire al miglioramento delle connessioni tra nodi secondari e terziari transfrontalieri – ovvero infrastrutture di rete meno collegate- alle reti di trasporto trans-europee (TEN-T, acronimo inglese), aumentando l’offerta di trasporto e lo sviluppo della multi modalità quale vantaggio per le popolazione della zona, in particolare i cittadini situati in zone isolate- isole e zone interne. Lo stesso asse punta a migliorare la sostenibilità delle attività svolte nei porti riducendo l’inquinamento acustico e le emissioni di CO2.
Priorit
7b.- Migliorare la mobilità regionale, per mezzo del collegamento dei nodi secondari e terziari all’infrastruttura della TEN-T, compresi i nodi multimodali.
7c. – Sviluppare e migliorare i sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell’ambiente (anche a bassa rumorosità) e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile.
Obiettivi specifici
7b.1 – Sviluppare sistemi di trasporto multimodali per migliorare la connessione dei nodi secondari e terziari dell’area di cooperazione alle reti TEN-T.
7c.1 – Obiettivo specifico Migliorare la sostenibilità dei porti commerciali e delle piattaforme logistiche collegate contribuendo alla riduzione dell’inquinamento acustico.
7c.2 – Migliorare la sostenibilità delle attività portuali commerciali contribuendo alla riduzione delle emissioni di carbonio.
Azioni

  • Studi congiunti per la realizzazione di sistemi di trasporto multimodali;
  • piani d’azione per la gestione congiunta di servizi di trasporto multimodale tra le isole;
  • investimenti congiunti per la creazione di servizi innovativi per la mobilità transfrontaliera;
  • studi e strategie comuni per la definizione di modelli di riduzione dell’inquinamento acustico;
  • investimenti immateriali (ITS) per la gestione del traffico comune fonte di inquinamento acustico;
  • investimenti per ridurre e controllare l’inquinamento acustico nei porti commerciali e piattaforme logistiche collegate;
  • studi congiunti per la riduzione del livello di zolfo nei porti commerciali;
  • piani d’azione e strategie congiunte per l’attuazione della Direttiva n. 2012/33/EU del 21 novembre 2012 sul tenore dello zolfo nei combustibili marini;
  • azioni pilota per sviluppare l’uso dei carburanti marittimi a basso impatto (GNL) nei porti commerciali.

ASSE 4 – Aumento delle opportunità d’impiego sostenibile e di qualità e dell’inserimento attraverso l’attività economica
L’asse 4, complementare dell’asse 1, mira ad aumentare le opportunità di lavoro e di inserimento attraverso l’attività economica nelle filiere transfrontaliere indicate nell’asse 1 sostenendo l’auto imprenditorialità, la microimpresa e l’impresa dell’economia sociale e solidale. Obiettivo di questo asse è anche il rafforzamento del mercato del lavoro transfrontaliero nelle filiere prioritarie e nell’impresa dell’economia sociale e solidale attraverso servizi congiunti per il lavoro e offerte di formazione integrate.
Priorit
8a. Sostenere lo sviluppo di incubatori di imprese e investimenti per i lavoratori autonomi e la creazione di imprese e di microimprese.
8CTE. Favorire un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità del lavoro attraverso l’integrazione dei mercati del lavoro transfrontalieri, inclusa la mobilità transfrontaliera, le iniziative locali comuni in materia di impiego, i servizi di informazione e consulenza, la formazione congiunta.
Obiettivi specifici
8a.1 – Promuovere l’occupazione sostenendo l’autoimprenditorialità, la micro impresa e l’imprenditorialità sociale e solidale nelle filiere prioritarie transfrontaliere legate alla crescita blu e verde.
8CTE.1 – Rafforzare il mercato del lavoro transfrontaliero nelle filiere transfrontaliere prioritarie e le imprese dell’economia sociale e solidale.
Azioni

  • Piani d’azione congiunti per il rafforzamento degli attori dell’inserimento sociale attraverso l’attività economica;
  • realizzazione di piattaforme di servizi comuni per la creazione di occupazione nelle imprese individuali o micro;
  • accordi transfrontalieri per le politiche del lavoro, la mobilità dei lavoratori e per sviluppare le prospettive di impiego nelle filiere prioritarie legate all’economia blu e verde e nelle imprenditorialità sociale e solidale;
  • attivazione di servizi congiunti transfrontalieri nei centri/servizi per l’impiego;
  • azioni di formazione congiunte transfrontaliere nelle filiere prioritarie e nell’economia sociale e solidale;
  • sviluppo di strumenti congiunti transfrontalieri di e-learning nelle filiere prioritarie e nell’economia sociale e solidale.

ASSE 5 – Assistenza tecnica
5.1 – Implementazione efficace delle attività di gestione, controllo, comunicazione e valutazione del Programma di cooperazione.
5.2 – Miglioramento del sostegno offerto ai beneficiari per la implementazione efficace del Programma di cooperazione.

DESTINATARI

  • Personale e organizzazioni coinvolte nel processo decisionale e all’attuazione delle politiche nelle priorità di investimento sopra elencate;
  • cittadini e i gruppi interessati da tali politiche potranno beneficiare di una migliore governance e attuazione.

BENEFICIARI
Asse 1: imprese (micro, piccole e medie), istituzioni pubbliche, associazioni di categoria, centri di ricerca.
Asse 2: istituzioni pubbliche, centri di ricerca, associazioni, oltre che organismi con competenze settoriali diversificate (enti gestori di aree protette, capitanerie di porto, etc.).
Asse 3: amministrazioni ed enti pubblici, centri di ricerca pubblici e privati, operatori del settore dei trasporti, pubblici e privati, autorità portuali.
Asse 4: organismi pubblici, centri per l’impiego, imprese individuali e micro imprese dell’economia sociale e solidale.

REGIONI AMMISSIBILI

  • Italia: Regione Liguria (Genova, Imperia, La Spezia, Savona), Regione Sardegna (Sassari, Nuoro, Cagliari, Oristano, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias), Regione Toscana (Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto).
  • Francia: Corsica, dipartimenti francesi delle Alpi-Marittime e del Var, situati in Provence-Alpes-Côte d’Azur (PACA).

MODALITÀ, PROCEDURE E TIPOLOGIE DI PROGETTI
Le proposte che potranno essere oggetto di selezione da parte del Programma riguardano le seguenti tipologie:
Progetti semplici: azioni bilaterali e/o plurilaterali promosse dai soggetti dell’area di cooperazione, finalizzati ad introdurre metodi e strumenti innovativi e a favorire la sperimentazione e la partecipazione nei temi della cooperazione. Saranno preferibilmente attivati per ambiti tematici/priorità d’investimento.
Progetti strategici integrati “tematici”: un complesso di azioni, identificate all’interno degli ambiti tematici prioritari del Programma, strettamente coerenti ed integrate fra loro, che convergono verso un obiettivo specifico comune di sviluppo dell’area di cooperazione, tramite un approccio attuativo unitario e transfrontaliero.
Progetti strategici integrati “territoriali”: un complesso di azioni strettamente coerenti ed integrate fra loro, aventi una dimensione territoriale mirata, chiaramente identificata tramite un approccio misto, di co-progettazione fra territori e Programma, intorno ad azioni chiave definite dai territori stessi (approccio bottom up) nell’ambito di temi prioritari stabiliti dal Programma (approccio top down).
Alla luce delle caratteristiche di tale tipologia di progetti «a dimensione territoriale», questi ultimi potranno essere oggetto di una naturale evoluzione, nella seconda parte dell’attuazione del Programma, verso nuove forme di programmazione territoriale, quali l’Investimento Territoriale Integrato (ITI).

DOTAZIONE FINANZIARIA
199.649.895,29 euro di cui:
FESR: 169.702.411,00 euro
Fondi nazionali: 29.947.484,29 euro dei quali pubblici 29.542.115,15 euro, privati 405.369,15 euro.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
Il tasso di cofinanziamento è dell’85%.
Ulteriori dettagli saranno specificati nei bandi.

PAROLE CHIAVE
Europa 2020, crescita, sostenibilità, occupazione, innovazione, ambiente, clima, ricerca, competitività, risorse naturali, coste.

LINK UTILI
Sito ufficiale IT – FR Marittimo
PO IFM