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ENI – Strumento europeo di vicinato


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OGGETTO
ENI subentra al precedente ENPI e rappresenta lo strumento di attuazione per il periodo 2014-2020 della politica europea di vicinato (istituita nel 2003 e rafforzata nel 2011) e in particolare degli accordi di partenariato e di cooperazione, degli accordi di associazione o di altri accordi esistenti/futuri e dii piani d’azione congiunti o documenti equivalenti.

DURATA
01/01/2014 – 31/12/2020

FONTE UFFICIALE

ENTE EROGATORE
Commissione Europea

OBIETTIVO
L’UE con questo strumento mira a creare uno spazio di prosperità e buon vicinato tra l’Unione europea e i paesi ed i territori partner sviluppando relazioni privilegiate fondate sulla cooperazione, la pace e la sicurezza, la responsabilità reciproca e l’impegno comune a favore dei valori universali della democrazia, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani conformemente al Trattato dell’Unione Europea stesso.

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali, lo Stato di diritto, i principi di uguaglianza, la costruzione di una democrazia radicata e sostenibile, il buon governo e lo sviluppo di una società civile dinamica, comprendente le parti sociali;
  • garantire la progressiva integrazione nel mercato interno dell’Unione e una più intensa cooperazione settoriale e transettoriale, anche attraverso il ravvicinamento legislativo e la convergenza normativa con gli standard dell’Unione e gli altri standard internazionali pertinenti, il relativo sviluppo istituzionale e gli investimenti, specialmente nelle interconnessioni;
  • creare i presupposti per una gestione efficace della mobilità delle persone e la promozione dei contatti interpersonali;
  • favorire tutti gli aspetti dello sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo e la riduzione della povertà, anche attraverso lo sviluppo del settore privato; promuovere la coesione economica, sociale e territoriale interna, lo sviluppo rurale, l’azione per il clima e la resilienza alle catastrofi;
  • promuovere le misure per la creazione di fiducia ed le altre misure a favore della sicurezza e della prevenzione/risoluzione dei conflitti;
  • intensificare la cooperazione a livello subregionale, regionale e di vicinato e la cooperazione transfrontaliera.

AZIONI

  • Il sostegno dell’UE avviene attraverso 3 categorie di programmi:
    1. Programmi bilaterali a sostegno di un unico Paese partner che affrontano le seguenti priorità:
    – i diritti umani, la buona governance e lo stato di diritto, compresa la riforma della giustizia, dell’amministrazione pubblica e del settore della sicurezza;
    – la cooperazione istituzionale e lo sviluppo di capacità, anche per l’attuazione degli accordi Unione;
    – il sostegno agli attori della società civile e al loro ruolo nei processi di riforma e nella transizione democratica;
    – lo sviluppo economico sostenibile e inclusivo, anche a livello regionale e locale, e la coesione territoriale;
    – lo sviluppo dei settori sociali, in particolare per i giovani, con particolare attenzione alla giustizia e alla coesione sociale e all’occupazione;
    – lo sviluppo del commercio e del settore privato, compreso il sostegno alle piccole e medie imprese, l’occupazione e la realizzazione di zone di libero scambio globali e approfondite;
    – l’agricoltura e lo sviluppo rurale, compresa la sicurezza alimentare;
    – la gestione sostenibile delle risorse naturali;
    – il settore dell’energia, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili;
    – i trasporti e le infrastrutture;
    – l’istruzione e lo sviluppo di competenze, compresa l’istruzione e la formazione professionale;
    – la mobilità e la gestione della migrazione, compresa la protezione dei migranti;
    – la creazione di fiducia e altre misure a favore della prevenzione e della risoluzione dei conflitti, compreso il sostegno alle popolazioni colpite e la ricostruzione.2. Programmi multinazionali, che affrontano sfide comuni a tutti o a un gruppo di paesi partner o ad alcuni di essi e la cooperazione regionale/subregionale tra due o più paesi partner (può partecipare anche la Federazione russa) che affrontano, ove opportuno, le seguenti priorità:
    – diritti umani, buona governance e stato di diritto;
    – cooperazione istituzionale e sviluppo di capacità;
    – cooperazione regionale, in particolare nel quadro del partenariato orientale, dell’Unione per il Mediterraneo e del partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa;
    – istruzione superiore e sviluppo di competenze, mobilità degli studenti e del personale, giovani e cultura;
    – sviluppo economico sostenibile, sviluppo del commercio e del settore privato e sostegno alle PMI;
    – settore energetico, comprese le reti energetiche;
    – trasporti e interconnessione delle infrastrutture;
    – gestione sostenibile delle risorse naturali, compresa l’acqua, la crescita verde, l’ambiente e l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’attenuazione dei loro effetti;
    – sostegno alla società civile;
    – mobilità e gestione della migrazione;
    – promozione delle misure per la creazione di fiducia e delle altre misure a favore della prevenzione e della risoluzione dei conflitti.3. Programmi di cooperazione transfrontaliera tra uno o più Stati membri, da una parte, e uno o più paesi partner (e/o la Federazione russa) dall’altra, attuati lungo la loro parte condivisa della frontiera esterna dell’UE che affrontano le seguenti priorità:
    – lo sviluppo sociale ed economico;
    – l’ambiente, la salute pubblica, la sicurezza;
    – la mobilità delle persone, dei beni e dei capitali.Le priorità di cui al presente punto rispecchiano sfide comuni. Le organizzazioni della società civile saranno coinvolte nell’elaborazione dei programmi e ne saranno, insieme alle autorità locali e regionali, i principali beneficiari.
    I programmi di cooperazione transfrontaliera sono operativi lungo le frontiere terrestri, marittime o fra territori che si affacciano su un bacino marino e sono attuati in gestione condivisa con gli Stati membri nel quadro dell’obiettivo Cooperazione territoriale dei Fondi strutturali.
    Per la cooperazione transfrontaliera nell’area del Mediterraneo, l’Autorità di Gestione, anche per il periodo 2014 – 2020, è la Regione Sardegna.

BENEFICIARI
Sono variabili a seconda dei programmi. Saranno specificati nei singoli bandi.

PAESI ADERENTI

  • UE 28: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.
  • paesi della politica europea di vicinato: Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Repubblica moldova, Marocco, Siria, Tunisia, Ucraina e Territori palestinesi occupati.

PAESI PARTECIPANTI
Federazione Russa

DOTAZIONE FINANZIARIA DISPONIBILE
15.432,63 milioni di euro
– Programmi bilaterali: fino all’80 %
– Programmi multinazionali: fino al 35 %
– Cooperazione transfrontaliera: fino al 5 %

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
Specificata nei singoli bandi

MODALITÀ E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE
L’assistenza finanziaria di ENI può essere erogata tramite le seguenti tipologie di finanziamento:
a) sovvenzioni;
b) appalti pubblici di servizi, forniture o lavori;
c) sostegno al bilancio generale o settoriale;
d) contributo ai fondi fiduciari istituiti dalla Commissione(ex articolo 187 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012);
e) strumenti finanziari ovvero: prestiti, garanzie, investimenti o partecipazioni azionari quasi-azionari, o altri strumenti di ripartizione del rischio, ove possibile sotto la guida della BEI, di un’istituzione finanziaria multilaterale europea quale la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), o di un’istituzione finanziaria bilaterale europea (es: banche di sviluppo bilaterali), possibilmente combinati con sovvenzioni supplementari provenienti da altre fonti.

Per quanto riguarda le sovvenzioni, in generale, sia il proponente (applicant) sia i partner (co-applicant) devono essere registrati nel sistema PADOR. Le modalità di presentazione vengono specificati nei singoli bandi perché possono avere bisogno di procedure diverse, così come, a seconda dei programmi sopra descritti, varieranno per il numero di Paesi che devono/possono partecipare.
In alcuni casi si potranno avere due fasi di presentazione (procedura ristretta): la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto.

 

PAROLE CHIAVE
Ambiente, cultura, governance, istituzioni, salute, sviluppo locale, trasparenza, trasporti, cooperazione.

LINK A BANDI E DOCUMENTI

https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/online-services/index.cfm?ADSSChck=1284977262222&do=publi.welcome&userlanguage=en
http://ec.europa.eu/europeaid/work/onlineservices/pador/index_en.htm