ENTE EROGATORE
Commissione europea – Organismo intermedio FAMI MLPS – Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie
SCADENZA
Dalle ore 12:00 del giorno 27/04/2026 ed entro le ore 16:00 del giorno 23/06/2026
OBIETTIVO
Favorire l’inclusione socio-lavorativa delle donne migranti e la loro emancipazione da condizioni di subalternità e isolamento che le rendono particolarmente esposte a marginalizzazione, violazioni dei diritti e abusi e precludono loro la possibilità di partecipazione alla vita sociale e lavorativa.
AZIONI FINANZIABILI
Le proposte progettuali dovranno essere declinate sulle seguenti tre linee di attività:
- Azione 1 – Inserimento socio-lavorativo delle vittime di tratta e di grave sfruttamento lavorativo e delle vittime di violenza di genere, che può rappresentare un passaggio ineludibile per riscattarsi da un passato di sopraffazione e assoggettamento e (ri)conquistare la propria autonomia.
- Azione 2 – Qualificazione del lavoro domestico e di cura, promuovendo percorsi formativi per le assistenti familiari, anche rafforzando e specializzando l’offerta formativa già disponibile rispetto ai bisogni della popolazione extra UE.
- Azione 3 – Inclusione socio-lavorativa di donne migranti disoccupate e/o inoccupate e in condizioni di precarietà lavorativa e contrasto alle marginalità, ad esempio formazione linguistica (anche italiano per il lavoro); alfabetizzazione ai diritti; strumenti per la conciliazione vita/lavoro; accompagnamento all’autoimprenditoria; orientamento ai servizi del territorio; realizzazione di laboratori ludico-espressivi e laboratori di socialità; empowerment dell’associazionismo straniero femminile.
I progetti dovranno prevedere la realizzazione di misure afferenti almeno ad una delle linee di attività sopra descritte.
Maggiori dettagli sulle azioni da intraprendere nel testo del bando.
Durata dei progetti: 24 mesi con conclusione entro il 31.12.2028.
DESTINATARI
Donne cittadine di Paesi terzi regolarmente presenti in Italia: nella declinazione dell’intervento, si è inteso riservare particolare attenzione a quelle categorie che, alla luce di una prospettiva intersezionale, presentano molteplici e urgenti profili di vulnerabilità, individuate, quindi, rispetto a caratteristiche relative alla distanza dal mercato del lavoro, alla condizione di neoarrivate, a problematiche riferibili a situazioni di sfruttamento e/o tratta e/o violenza, all’inserimento in settori lavorativi caratterizzati da alti tassi di irregolarità.
PAESI AMMISSIBILI
E’ un avviso regionale a valere sul Fondo europeo Asilo e Migrazione (FAMI) per le Regioni:
- Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto che hanno aderito alla Manifestazione d’interesse trasmessa con nota prot. N. 4352 del 4.11.2025.
AMBITO TERRITORIALE
Le attività esecutive dei singoli progetti finanziati dovranno essere realizzate nel territorio di una singola Regione o parte di essa.
ENTI AMMISSIBILI
Sono ammessi a presentare proposte progettuali a valere sul presente Avviso, in qualità di Soggetto Proponente Unico/Capofila esclusivamente le Regioni che hanno aderito alla Manifestazione d’interesse trasmessa con nota prot. N. 4352 del 4.11.2025: Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto.
Sono ammessi a presentare proposte progettuali a valere sul presente Avviso, in qualità di Partner:
a) Enti locali come definiti all’art. 2 del d.lgs. n. 267/2000 s.m.i. o loro singole articolazioni purché dotate di autonomia finanziaria o loro unioni, consorzi e associazioni, ambiti territoriali di cui all’art. 8 comma 3 lett. a) della Legge 328/2000.
b) Enti del Terzo settore di cui all’articolo 4, comma 1 del d.lgs. 3.7.2017, n.117 (codice del Terzo settore), operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso nonché iscritti al RUNTS;
c) Associazioni iscritte al Registro di cui all’art. 42 del Testo unico sull’immigrazione – D. Lgs. 25.07.1998 n. 286;
d) Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 222/1985;
e) Università, ovvero, singoli Dipartimenti Universitari;
f) Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA);
g) Istituti di Ricerca pubblici;
h) Enti e Società regionali strumentali operanti nel settore di riferimento;
i) Operatori pubblici e privati accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro ai sensi del d.lgs. 276/2003 e del d.lgs. 150/2015;
j) Organismi accreditati dalle singole Regioni/Province autonome per lo svolgimento di attività di formazione professionale e servizi al lavoro ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 25 maggio 2001 n. 166;
k) Associazioni datoriali e organizzazioni sindacali;
l) Fondi interprofessionali ed enti bilaterali;
m) Patronati;
n) Organismi e organizzazioni internazionali o intergovernativi inseriti nella lista delle organizzazioni internazionali pubblicata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso1;
o) Istituti previdenziali;
p) ANCI regionali
q) Camere di Commercio;
r) Altri enti pubblici;
s) consorzi o reti tra i soggetti sopraelencati.
Maggiori dettagli sui requisiti dei soggetti proponenti son reperibili nel testo del bando.
DOTAZIONE FINANZIARIA DISPONIBILE
7.000.000,00 euro a valere sul FAMI + contributo variabile da Regione a Regione (maggiori dettagli su testo del bando).
ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
- Contributo fisso per ciascun progetto: € 188.000,00
- Contributo variabile, determinato sulla base del numero di cittadine non comunitarie regolarmente soggiornanti in ciascuna Regione al 1° gennaio 2024, indicatore rappresentativo del sistema dei potenziali destinatarie dei progetti.
Ogni proposta progettuale avrà un cofinanziamento comunitario pari al 50% del costo complessivo di progetto e un cofinanziamento nazionale/regionale pari al restante 50%.
Il budget dovrà essere redatto tenendo conto delle indicazioni fornite nel “Manuale delle regole di Ammissibilità e di Rendicontazione delle spese nell’ambito del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2021-2027” parte integrante del presente Avviso.
Maggiori dettagli nel testo del bando.
MODALITÀ E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE
I Soggetti Proponenti dovranno presentare i progetti usando esclusivamente il sistema informativo FAMI.
Per accedere al portale i Soggetti Proponenti dovranno disporre preliminarmente di SPID, casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) e di Firma digitale e, quindi, procedere alla registrazione al stesso, secondo le modalità indicate all’interno del Manuale di registrazione al Sistema Informativo FAMI.
La procedura di registrazione al sito è completamente on line e, usando le credenziali (login e password) fornite in fase di registrazione, i Soggetti Proponenti registrati accederanno ad un’area riservata nella quale potranno accedere e compilare la modulistica necessaria.
Non sono ammessi invii cartacei o su format differenti da quelli indicati.
L’avvenuto invio della domanda all’Autorità Responsabile sarà attestato esclusivamente da una ricevuta inviata automaticamente dal sistema all’indirizzo di posta elettronica certificata indicata dal Soggetto Proponente in fase di registrazione.
La documentazione completa dell’avviso è reperibile nel sito web del Ministero dell’Interno.
LINGUA SCRITTURA DEL FORMULARIO
Italiano
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ULTERIORI INFORMAZIONI
Tag
[Migranti, Donne, Integrazione, Protezione, Disagio, Vulnerabilità, Violenza, Tratta, Occupazione, Inclusione, Empowerment, FAMI]
