IL MOTORE DI RICERCA SULLE OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO PER IL VOLONTARIATO E TERZO SETTORE

  1. >
  2. Nazionali
  3. >
  4. Premio Olivetti per l’accessibilità...

Premio Olivetti per l’accessibilità culturale

ENTE EROGATORE

Ministero della  Cultura

SCADENZA

15 settembre 2026 alle ore 12:00

OBIETTIVO

Il Ministero della Cultura istituisce il Premio Olivetti per l’accessibilità culturale.

L’iniziativa, ispirata all’eredità dell’imprenditore e visionario italiano e ai princìpi della Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa, intende valorizzare progetti capaci di ampliare l’accesso alla cultura, rafforzare la partecipazione delle comunità e generare inclusione sociale e sviluppo umano attraverso il patrimonio, le attività e il welfare culturale.

AZIONI FINANZIABILI

Il bando è articolato in quattro sezioni progettuali:

  • Musei, patrimonio culturale e territorio: progetti di valorizzazione del territorio e di rafforzamento del ruolo di musei, parchi archeologici, luoghi della cultura, istituti di conservazione, archivi e biblioteche come presìdi civili, educativi e sociali capaci di generare rigenerazione, inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva.
  • Attività culturali: iniziative volte alla rimozione delle barriere fisiche, sensoriali, cognitive, economiche e sociali nell’ambito di festival, rassegne cinematografiche e teatrali, spettacolo dal vivo, rassegne letterarie e programmi continuativi di promozione della lettura.
  • Welfare aziendale e rigenerazione culturale: progetti di welfare aziendale a marcata valenza culturale, realizzati da imprese per incrementare il benessere culturale, creativo e relazionale delle lavoratrici e dei lavoratori e la qualità della vita delle comunità dei territori di riferimento.
  • Progetti sperimentali degli Istituti del Ministero della cultura: sezione riservata a Uffici, Istituti centrali e periferici e luoghi della cultura afferenti al Ministero della cultura. Per questa sezione non è prevista l’assegnazione di risorse finanziarie.

ENTI AMMISSIBILI

Per le sezioni Musei, patrimonio culturale e territorio e Attività culturali possono candidarsi enti pubblici e soggetti privati, inclusi enti del Terzo settore, fondazioni, associazioni culturali, partenariati pubblico-privati e imprese culturali e creative.

Per la sezione Welfare aziendale e rigenerazione culturale sono ammesse esclusivamente imprese e società, pubbliche o private.

Per la sezione Progetti sperimentali degli Istituti del Ministero della cultura sono ammessi esclusivamente Uffici, Istituti centrali e periferici e luoghi della cultura afferenti al Ministero della cultura.

N.B. Sono esclusi i soggetti che, per l’anno in corso, beneficiano già di altri finanziamenti o contributi economici del Ministero della cultura per un importo complessivo superiore a 50.000 euro.

DOTAZIONE FINANZIARIA DISPONIBILE

La dotazione finanziaria complessiva per il 2026 è pari a 1 milione di euro ripartiti come segue:

  • 300.000 euro per la sezione “Musei, patrimonio culturale e territorio”;
  • 300.000 euro per la sezione “Attività culturali”;
  • 300.000 euro per la sezione “Welfare aziendale e rigenerazione culturale”.

La quota residua di 100.000 euro è destinata ai costi legati all’organizzazione del Premio.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Per ciascuna delle tre sezioni finanziate potranno essere premiati fino a un massimo di tre progetti; le risorse saranno distribuite equamente tra i vincitori selezionati.

MODALITÀ E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE

La domanda deve essere inviata esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma del Portale Servizi del Ministero, accessibile all’indirizzo https://servizi.cultura.gov.it/ a partire dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 ed entro le ore 12:00 del 15 settembre 2026.

L’accesso alla piattaforma è consentito ai soggetti registrati tramite identità digitale SPID o CIE del legale rappresentante del soggetto proponente.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Pagina web del premio

Testo del bando

Tag

Le informazioni contenute in questo sito sono tratte dalle fonte ufficiali degli enti erogatori, vengono ricontrollate più volte e con cura dalla redazione. Infobandi non è responsabile di eventuali inesattezze dovute a sviste o cambiamenti di procedure e scadenze non tempestivamente segnalate. Si invitano i lettori a usare Infobandi come uno strumento di consultazione e di ricerca e di riferirsi alle fonti originali per reperire la documentazione e verificare le procedure ufficiali.
Immagine dalla pagina Instagram dell’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale