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Otto per mille a gestione diretta statale – anno 2026

ENTE EROGATORE

Presidenza del Consiglio dei ministri

SCADENZA

30 settembre 2026

OBIETTIVI

L’otto per mille a diretta gestione statale è la quota del gettito Irpef che ogni contribuente può scegliere di destinare allo Stato in sede di dichiarazione dei redditi. Le risorse sono utilizzate per finanziare interventi straordinari nelle categorie previste dalla normativa.

AZIONI FINANZIABILI

Per l’anno 2026 sono ammessi alla ripartizione della quota dell’otto per mille a diretta gestione statale gli interventi straordinari per le seguenti categorie:

  • Assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati: gli interventi devono essere diretti ad assicurare alle persone cui sono state riconosciute, secondo la normativa vigente, forme di protezione internazionale, lo status di rifugiato, la protezione sussidiaria o speciale, l’accoglienza, la sistemazione, l’assistenza sanitaria e i sussidi previsti dalle disposizioni vigenti.
  • Calamità naturali: gli interventi devono consistere nella realizzazione di opere, lavori, studi e monitoraggi finalizzati alla tutela della pubblica incolumità da fenomeni geomorfologici, idraulici, valanghivi, meteorologici, di incendi boschivi e sismici, nonché al ripristino di beni pubblici.
  • Fame nel mondo: gli interventi devono essere diretti alla realizzazione di progetti finalizzati all’autosufficienza alimentare nei Paesi in via di sviluppo e alla qualificazione del personale locale. Per il 2026, i progetti devono essere realizzati nel continente africano, nei Paesi interessati dal Piano Mattei per l’Africa, e il richiedente deve possedere capacità operativa in loco.
  • Conservazione di beni culturali: gli interventi devono essere rivolti al restauro, alla valorizzazione e alla fruibilità da parte del pubblico di beni immobili o mobili, anche immateriali, che presentano un particolare interesse architettonico, artistico, storico, archeologico, etnografico, scientifico, bibliografico e archivistico, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
  • Recupero delle tossicodipendenze e delle altre dipendenze patologiche: azioni nell’ambito della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei soggetti cui sono state riconosciute forme di dipendenza patologica, nonché del loro inserimento e reinserimento sociale e lavorativo.

Anche per l’anno 2026, le istanze attinenti alla categoria “Edilizia scolastica” NON potranno essere presentate in quanto gli interventi sono gestiti direttamente dal Ministero dell’Istruzione (informazioni disponibili al link: https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-8-x-mille.shtml).

Gli interventi ammissibili alla ripartizione della quota dell’otto per mille a diretta gestione
statale devono presentare il carattere della straordinarietà, consistente nella effettiva
estraneità rispetto all’attività di ordinaria e corrente cura degli interessi coinvolti nei settori
indicati. Deve, pertanto, trattarsi di interventi non compresi nella programmazione e non
contemplati nella destinazione delle risorse finanziarie ordinarie.

Gli interventi – fatta eccezione per quelli destinati al contrasto alla fame nel mondo – devono essere eseguiti sul territorio italiano.

ENTI AMMISSIBILI

Possono presentare domanda, le pubbliche amministrazioni, le persone giuridiche e gli enti pubblici e privati. I soggetti richiedenti, diversi dalle pubbliche amministrazioni, possono accedere alla ripartizione della quota solo se in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte, delle tasse e delle assicurazioni sociali, nonché, nei casi previsti dalla legge, all’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro;
  • non essere incorsi nella revoca, totale o parziale, di conferimenti di quote dell’otto per mille negli ultimi cinque anni;
  • agire in base a uno statuto che comprenda tra le finalità istituzionali gli interventi attinenti la tipologia per la quale si chiede il contributo;
  • essere costituiti ed effettivamente operanti da almeno tre anni nell’ambito di intervento proposto e documentare di aver svolto, negli ultimi tre anni, attività pertinenti per un importo almeno pari al contributo richiesto;
  • avere individuato un responsabile tecnico della gestione dell’intervento in possesso dei titoli di studio e professionali necessari per l’esecuzione dell’intervento;
  • avere le capacità finanziarie di cui alla dichiarazione rilasciata da Istituto bancario;
  • non avere riportato condanna, ancorché non definitiva, o l’applicazione di pena concordata per delitti non colposi, salva la riabilitazione.

DOTAZIONE FINANZIARIA DISPONIBILE

In base al bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’anno finanziario 2026, la dotazione del capitolo destinato alla quota dell’otto per mille Irpef a diretta gestione statale è pari a euro 200.000.000,00.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Non è indicato un minimo/massimo contributo richiedibile. Nelle Relazioni al Parlamento che vengono presentate annualmente si può consultare l’elenco dei progetti beneficiari del contributo (con l’ammontare dello stesso).

MODALITÀ E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE

La domanda di finanziamento deve essere presentata entro il 30 settembre 2026 attraverso la piattaforma dedicata ottopermille.pcm.gov.it oppure tramite PEC all’indirizzo ottopermille.dica@pec.governo.it.

In caso di invio tramite PEC è obbligatorio utilizzare la modulistica disponibile sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri. Non sono ammesse altre modalità di trasmissione.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Link alla pagina dedicata all’otto per mille a gestione diretta statale sul sito della Presidenza del Consiglio

Guida alla presentazione della domanda per l’anno 2026

Parametri di valutazione dei progetti per l’anno 2026

Modulistica

Beneficiari e relazioni al parlamento

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Foto di Margaret8 da Pixabay