Linee Guida 2021-2022 per le richieste di contributo al Fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo

Gruppo Intesa SanPaolo

Il Fondo (che nel 2020 ha erogato 16 milioni di euro) sostiene progetti presentati da soggetti senza scopo di lucro in linea con le priorità individuate per il biennio: per l’area sociale il sostegno psicologico ai malati di Covid e alle persone colpite dalla pandemia, l’inserimento lavorativo e le difficoltà di adolescenti e giovani in situazione di fragilità. Vengono inoltre sostenuti progetti di ricerca e in ambito internazionale.


Bando a sportello “Sport di tutti – Inclusione”

Sport e Salute SpA

Con uno stanziamento di 2 milioni di euro il bando intende sostenere lo sport sociale e l’associazionismo sportivo di base attraverso il finanziamento di progetti rivolti a categorie vulnerabili e soggetti fragili che utilizzano lo sport e i suoi valori come strumento di inclusione sociale, promuovendo sinergie con gli attori del territorio.


Bando “Per le Comunità educanti”: alleanze educative nei territori

Impresa sociale CON I BAMBINI

Stanziati 20 milioni di euro nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile per valorizzare le comunità educanti, intese come comunità locali di attori (famiglie, scuola, singoli individui, reti sociali, soggetti pubblici e privati) che hanno, a diverso titolo, ruoli e responsabilità nell’educazione e nella cura dei minori che vivono nel proprio territorio.


Avviso pubblico “Educare Insieme”

Dipartimento per le politiche della famiglia

Bando con uno stanziamento di 10 milioni di euro per finanziare iniziative per il contrasto della povertà educativa, delle disuguaglianze e i divari socio-economici sulle persone di minore età, acuiti dalla pandemia da COVID-19.


Avviso pubblico “Educare in comune”

Dipartimento per le politiche della famiglia

Bando rivolto ai comuni con uno stanziamento di 15 milioni di euro per contrastare la povertà educativa e l’esclusione di bambini e ragazzi e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori.


Bando per progetti di contrasto alla povertà educativa nelle scuole (prot. 1365)

Ministero dell'Istruzione

Bando rivolto alle istituzioni scolastiche, che, come singole unità o in rete con altre scuole e con altri soggetti del territorio, pubblici o privati, mondo del volontariato e del terzo settore, associazioni e forum nazionali e regionali, presentino attività progettuali intese a realizzare le condizioni di contrasto alla povertà educativa.


Bando per progetti di contrasto alla povertà educativa nelle scuole (prot. 1364)

Ministero dell'Istruzione

Bando rivolto alle istituzioni scolastiche, che, come singole unità o in rete con altre scuole e con altri soggetti del territorio, pubblici o privati, mondo del volontariato e del terzo settore, associazioni e forum nazionali e regionali, presentino attività progettuali intese a contrastare la dispersione scolastica e a potenziare l’offerta formativa in materia di attività sportiva.


Bando “Comincio da zero” per incrementare i servizi per la prima infanzia – scadenza prorogata

Impresa sociale CON I BAMBINI

Stanziati 30 milioni di euro nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile per incrementare l’offerta di servizi educativi e di cura per la prima infanzia, con particolare riferimento alla fascia 0-3 anni, nei territori in cui si registra una maggiore necessità.


Bando “Un domani possibile” per l’inclusione dei giovani migranti

CON I BAMBINI Impresa Sociale

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 5 milioni di euro per offrire opportunità educative e di inclusione ai giovani migranti, di età compresa tra i 17 ed i 21 anni, che abbiano fatto ingresso in Italia da minorenni soli.


Bando “A braccia aperte” – Iniziativa a favore degli orfani vittime di crimini domestici e femminicidio

CON I BAMBINI Impresa Sociale

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 10 milioni di euro per interventi personalizzati di presa in carico, formazione e inclusione socio-lavorativa dei cosiddetti “orfani speciali” e per sostenerne i caregiver e la rete di attori che, a vario titolo, si occupano di loro.